Dall’Ucraina alla Tunisia: ENG Service nelle emergenze energetiche internazionali

Negli ultimi anni due crisi molto diverse tra loro hanno mostrato quanto la disponibilità di energia elettrica possa diventare rapidamente un fattore critico per la continuità delle attività civili, commerciali e industriali.

Tra il 2022 e il 2023 l’Ucraina ha dovuto affrontare una gravissima emergenza energetica provocata dalla guerra e dai ripetuti attacchi alle infrastrutture elettriche. Nell’estate del 2026 la Tunisia, per ragioni completamente differenti, si è invece trovata a fronteggiare una crescita eccezionale della domanda elettrica, portando la rete nazionale vicino ai propri limiti e rendendo necessario in alcuni periodi il ricorso a distacchi di carico.

In entrambi i casi la conseguenza sul mercato è stata immediata: aziende, attività commerciali, strutture civili e infrastrutture hanno avuto necessità di disporre rapidamente di sistemi autonomi di produzione dell’energia elettrica.

ENG Service ha ricevuto numerose richieste provenienti da entrambi i Paesi, fornendo gruppi elettrogeni di potenze molto differenti: da stock di generatori di piccola potenza destinati prevalentemente al settore civile e terziario, da circa 6 a 15 kW, fino a gruppi elettrogeni industriali da 30 kW fino a 1.000 kVA.

Ucraina 2022-2023: quando il gruppo elettrogeno diventa un bene essenziale

La crisi energetica ucraina rappresenta uno dei casi più significativi degli ultimi decenni.

A partire dall’ottobre 2022 gli attacchi alle centrali, alle sottostazioni e alle reti di trasmissione provocarono estesi blackout e forti limitazioni della disponibilità di energia.

Nell’aprile 2023 una valutazione congiunta UNDP e World Bank stimava già oltre 10 miliardi di dollari di danni alle infrastrutture elettriche, del gas e del riscaldamento e più di 12 milioni di persone interessate da assenza o forte limitazione dell’energia elettrica.

La necessità di alimentazioni alternative raggiunse dimensioni eccezionali. Ospedali, sistemi di riscaldamento, acquedotti, stazioni di pompaggio, scuole, imprese e strutture pubbliche iniziarono a dipendere sempre più frequentemente da generatori autonomi.

La sola Unione Europea, attraverso il Meccanismo Unionale di Protezione Civile, aveva coordinato entro la fine del 2023 l’invio in Ucraina di oltre 5.500 gruppi elettrogeni. Le forniture comprendevano apparecchiature estremamente differenti: dai generatori da 12,5 kVA fino a macchine da 1.000 kVA, queste ultime in grado di assicurare l’alimentazione di strutture complesse come interi ospedali.

A questi aiuti istituzionali si aggiunse un enorme mercato commerciale, alimentato dalle richieste di privati, aziende e organizzazioni che avevano necessità di procurarsi rapidamente generatori in tutta Europa.

Quando la domanda ucraina svuotò gli stock dei produttori

Tra la fine del 2022 e il primo semestre del 2023 ENG Service poté osservare direttamente un fenomeno eccezionale.

La quantità di generatori richiesta dal mercato ucraino fu tale da svuotare rapidamente buona parte degli stock disponibili presso numerosi produttori italiani. Macchine che normalmente erano disponibili a magazzino o potevano essere prodotte nell’arco di poche settimane diventarono improvvisamente difficili da reperire. Per i gruppi elettrogeni industriali, i tempi medi di produzione, che in condizioni normali potevano essere nell’ordine di alcune settimane, superarono in molti casi i tre mesi. Si creò quindi una situazione particolarmente significativa: proprio nel momento in cui il gruppo elettrogeno diventava indispensabile, reperirne uno nuovo nei tempi richiesti diventava sempre più difficile.

Questa esperienza ha dimostrato concretamente quanto, nelle situazioni di emergenza energetica, sia importante rivolgersi a un fornitore che non dipenda da un unico marchio o da una singola linea produttiva.

Lavorare con più costruttori consente infatti di verificare contemporaneamente disponibilità differenti e individuare rapidamente una soluzione tecnicamente equivalente quando uno specifico produttore presenta tempi di consegna incompatibili con l’urgenza. Ma nelle situazioni di maggiore crisi anche l’approccio plurimarca può non essere sufficiente, perché un aumento eccezionale della domanda può coinvolgere contemporaneamente l’intero settore. Per questo assume un ruolo strategico anche la disponibilità di un proprio stock di gruppi elettrogeni.

ENG Service dispone non soltanto di macchine nuove disponibili per la vendita, ma anche di generatori appartenenti al proprio parco noleggio, comprese unità con un numero molto limitato di ore di funzionamento.

In presenza di una necessità urgente, queste macchine possono rappresentare una soluzione particolarmente efficace: gruppi già disponibili, controllati e pronti all’impiego, evitando completamente i tempi necessari alla produzione di una nuova unità.

A seconda delle esigenze è quindi possibile valutare diverse alternative: macchina nuova disponibile a stock, gruppo nuovo reperibile attraverso uno dei diversi produttori o unità proveniente dal nostro parco noleggio.

L’obiettivo non è quindi semplicemente individuare quale gruppo elettrogeno acquistare, ma trovare la soluzione concretamente disponibile nei tempi richiesti dall’emergenza.

Le richieste verso l’Italia e le forniture ENG Service

L’Italia ha avuto un ruolo particolarmente naturale nel processo di approvvigionamento dell’Ucraina.

Oltre ai rapporti economici tra i due Paesi, esiste infatti un collegamento umano molto forte tra Italia e Ucraina. Nel 2022 furono concessi in Italia quasi 148.000 nuovi permessi per protezione temporanea a cittadini provenienti dall’Ucraina; al termine del 2023 la comunità ucraina era diventata la prima tra quelle non comunitarie per numero di presenze regolari nel nostro Paese.

Questo ha favorito anche la nascita di numerosi contatti diretti: cittadini ucraini residenti in Italia, aziende italiane che lavoravano con partner ucraini, intermediari, operatori logistici e imprese impegnate nell’approvvigionamento di beni necessari al Paese.

È attraverso questo mercato che ENG Service ha ricevuto tra il 2022 e il 2023 numerose richieste di gruppi elettrogeni destinati all’Ucraina.

Le esigenze erano estremamente differenti.

Da una parte vi era una forte richiesta di generatori di piccola potenza, facilmente trasportabili e rapidamente utilizzabili per abitazioni, piccoli esercizi commerciali, uffici e servizi.

Dall’altra arrivavano richieste per gruppi elettrogeni industriali da decine o centinaia di kW, destinati ad aziende, infrastrutture, strutture ricettive, attività produttive e utenze che non potevano permettersi di interrompere il proprio funzionamento.

Tunisia 2026: un’emergenza differente, lo stesso problema di continuità

Quattro anni dopo, nel 2026, ENG Service si è trovata a gestire una nuova crescita delle richieste internazionali, questa volta provenienti dalla Tunisia.

Le cause della crisi tunisina sono profondamente diverse da quelle ucraine.Nell’estate 2026 la combinazione tra temperature particolarmente elevate, crescente diffusione della climatizzazione e incremento strutturale dei consumi hanno determinato un aumento eccezionale della domanda.

Nel luglio 2026 il picco nazionale ha raggiunto circa 6.400 MW, rispetto ai 5.175 MW del 2025, mentre la crescita strutturale della domanda elettrica tunisina viene stimata nell’ordine del 4-5% annuo. La situazione ha spinto il governo ad accelerare nuovi investimenti nella capacità produttiva proprio con l’obiettivo dichiarato di ridurre la necessità di ricorrere al load shedding, cioè al distacco temporaneo di alcune utenze nelle fasi di massimo carico.

Ancora una volta, per molte aziende il problema è diventato quindi quello della continuità dell’alimentazione elettrica.

Un’interruzione della rete può infatti avere conseguenze molto differenti in funzione dell’attività interessata: fermare una linea produttiva, interrompere un processo industriale, mettere fuori servizio sistemi informatici e telecomunicazioni oppure rendere inutilizzabili climatizzazione, refrigerazione e altre apparecchiature fondamentali.

Tunisia e Italia: una relazione industriale particolarmente stretta

Anche in questo caso il forte collegamento con l’Italia ha facilitato l’arrivo delle richieste direttamente sul mercato italiano.

La Tunisia rappresenta infatti da decenni una delle principali destinazioni delle attività produttive e degli investimenti italiani nel Mediterraneo.

Nel Paese sono presenti oltre 1.000 imprese italiane, che generano complessivamente più di 85.000 posti di lavoro diretti. Molte operano in settori manifatturieri quali tessile e abbigliamento, componentistica automotive, meccanica, apparecchiature elettriche, materiali da costruzione, agroalimentare e farmaceutica.

Una parte importante del tessuto produttivo tunisino è inoltre fortemente integrata nelle catene di fornitura italiane ed europee: numerose aziende manifatturiere italiane hanno negli anni delocalizzato in Tunisia stabilimenti o specifiche fasi produttive, mantenendo rapporti continui con fornitori, clienti e sedi italiane. Nel 2025 la Tunisia è stata inoltre il primo mercato africano di destinazione dell’export italiano, con oltre 3,4 miliardi di euro di esportazioni dall’Italia; nel primo trimestre 2026 l’export italiano verso il Paese è cresciuto ulteriormente.

In questo contesto è frequente che un’azienda tunisina, una società controllata da un gruppo italiano oppure un’impresa manifatturiera italiana con uno stabilimento in Tunisia cerchi direttamente in Italia apparecchiature e fornitori in grado di garantire disponibilità e tempi di consegna rapidi.

È ciò che ENG Service ha riscontrato durante l’emergenza energetica del 2026, ricevendo numerose richieste dalla Tunisia per la fornitura di gruppi elettrogeni, sia direttamente sia attraverso operatori con collegamenti tra i due Paesi.

Da 6 kW a 1.000 kVA: esigenze molto diverse richiedono soluzioni diverse

Una delle caratteristiche delle emergenze energetiche è proprio l’estrema varietà delle esigenze.

Non esiste infatti un unico “generatore di emergenza”.

Per una piccola attività commerciale può essere sufficiente una macchina da pochi kW. Un supermercato, un hotel o una struttura del terziario possono richiedere alcune decine o centinaia di kVA. Un impianto industriale o un’infrastruttura complessa possono invece richiedere potenze molto maggiori.

Nelle forniture destinate ai mercati interessati dalle due crisi, ENG Service ha gestito entrambe le tipologie di domanda.

Per le piccole potenze sono stati forniti anche stock di generatori da circa 6 a 12 kW, destinati prevalentemente ad applicazioni civili e del terziario.

Per le necessità professionali e industriali sono state invece gestite forniture di gruppi elettrogeni da circa 30 kW fino a 1.000 kVA, individuando di volta in volta configurazione, motorizzazione, alternatore e caratteristiche più appropriate all’utilizzo previsto.

Non solo vendita: esportazione, logistica e assistenza internazionale

Fornire un gruppo elettrogeno all’estero non significa semplicemente spedire una macchina.

Occorre valutare documentazione commerciale, procedure di esportazione, trasporto internazionale, configurazione dell’apparecchiatura e, soprattutto per le macchine industriali, la possibilità di assicurare assistenza tecnica e disponibilità dei ricambi anche dopo la vendita.

ENG Service è strutturata per gestire forniture destinate anche a mercati internazionali e può sfruttare un ulteriore vantaggio derivante dal proprio modello commerciale. Lavorando con diversi produttori italiani ed europei di gruppi elettrogeni e con differenti marchi di motori e alternatori, ENG Service può verificare, in funzione del Paese di destinazione, anche la presenza delle relative reti ufficiali di assistenza.

Attraverso i dealer e i service partner locali dei produttori di gruppi elettrogeni, motori e alternatori, è quindi possibile costruire una fornitura nella quale alla capacità commerciale e tecnica di ENG Service in Italia si affianchi una struttura in grado di intervenire localmente per manutenzione, ricambi e assistenza.

Un aspetto particolarmente importante quando il gruppo elettrogeno non viene acquistato semplicemente come apparecchiatura accessoria, ma come sistema dal quale può dipendere la continuità operativa di un’attività.

Plurimarca, stock e parco noleggio: la disponibilità diventa parte della soluzione

Le esperienze di Ucraina e Tunisia mostrano che durante una crisi energetica la variabile decisiva non è solamente il prezzo del generatore: è spesso il tempo. Un gruppo perfettamente dimensionato ma disponibile dopo diversi mesi può non risolvere un’emergenza che esiste oggi.

L’esperienza ucraina del 2022-2023 lo ha dimostrato in modo particolarmente evidente: quando la domanda aumentò improvvisamente, gli stock dei produttori si ridussero rapidamente e i normali tempi di produzione si allungarono fino a superare in molti casi i tre mesi.

Per questa ragione diventano fondamentali tre elementi: approccio plurimarca, disponibilità di macchine a stock e presenza di un parco noleggio utilizzabile anche per rispondere alle emergenze.

ENG Service non è legata a un singolo produttore e può quindi ricercare una determinata soluzione tra più marchi e configurazioni, confrontando non soltanto caratteristiche tecniche e prezzo, ma anche disponibilità reale e tempi di consegna.

A questa possibilità si aggiunge uno stock interno di gruppi elettrogeni, composto sia da macchine nuove sia da unità appartenenti al parco noleggio, comprese macchine con poche ore di lavoro.

Questo permette di costruire soluzioni differenti in funzione dell’urgenza: dalla vendita immediata di una macchina già disponibile, all’utilizzo temporaneo di un gruppo a noleggio, fino alla fornitura di una macchina definitiva quando la produzione del nuovo richiede tempi incompatibili con le necessità del cliente.

È una logica coerente con il modello con cui ENG Service opera normalmente anche sul mercato italiano: non partire dal prodotto che si ha interesse a vendere, ma dalla necessità del cliente e dalla soluzione realmente disponibile per soddisfarla.

Dall’emergenza alla resilienza energetica

Ucraina 2022-2023 e Tunisia 2026 sono due casi profondamente differenti.

Nel primo caso la crisi è stata provocata dalla distruzione e dal danneggiamento sistematico delle infrastrutture energetiche durante un conflitto. Nel secondo, a mettere sotto pressione il sistema è stata soprattutto la combinazione tra aumento strutturale dei consumi, temperature eccezionali e capacità produttiva insufficiente durante i picchi.

Il risultato per molte attività è stato però lo stesso: la rete elettrica non poteva più essere considerata una fonte di energia disponibile in ogni momento.

Le numerose richieste ricevute e le forniture effettuate da ENG Service verso Ucraina e Tunisia rappresentano quindi due esempi concreti di un principio che vale indipendentemente dal Paese e dalla causa dell’emergenza:

quando l’energia elettrica è indispensabile per continuare a lavorare, un sistema di generazione di emergenza correttamente dimensionato diventa parte integrante della resilienza dell’azienda o dell’infrastruttura.

È in questi contesti che competenza tecnica, disponibilità immediata delle macchine, approccio plurimarca, capacità di esportazione, stock interno e accesso a una rete internazionale di assistenza diventano importanti quanto il gruppo elettrogeno stesso.