Quando il gruppo elettrogeno “parte senza motivo” e invece “ha ragione”. Problemi di power quality e avviamenti intempestivi dei generatori automatici.

Capita sempre più spesso che aziende ci contattino dicendo: “il generatore si avvia da solo, ma in stabilimento non vediamo una vera mancanza rete”. Nella maggior parte dei casi, il gruppo sta facendo esattamente il suo lavoro: un gruppo elettrogeno con AMF/ATS (avviamento automatico) controlla tensione e frequenza di rete e, se rileva valori fuori soglia (troppo bassi, troppo alti, frequenza errata o perdita di una fase), avvia il generatore per proteggere l’impianto e garantire continuità.

Molti chiedono di “allargare le soglie” o aumentare i ritardi della centralina per evitare questi avvii. È una pezza temporanea che può avere senso per brevi periodi, ma non è priva di rischi: alimentare linee e carichi con tensione sopra/sotto soglia, frequenza fuori banda o mancanza di una fase può danneggiare macchine, aumentare i fermi e ridurre la sicurezza complessiva. La soluzione definitiva è analizzare e risolvere la causa di power quality a monte.

Nel seguito di questo articolo vedremo quali sono questi problemi power quality, che problemi comportano al gruppo elettrogeno e all’impianto elettrico e come si possono risolvere, anticipandoti che per qualsiasi consulenza a riguardo puoi chiederci un preventivo compilando il modulo sottostante.

Richiedi un preventivo per l’assistenza (in presenza o in videoassistenza) sul tuo gruppo elettrogeno:

    Ecco dunque quali sono i principali problemi di scarsa qualità dell’energia elettrica che possono comportare avviamenti intempestivi al tuo gruppo elettrogeno (oltre che danni all’impianto elettrico e alle attrezzature):

    1) Sag: cali di tensione

    Cos’è. Un abbassamento rapido della tensione, spesso dovuto all’avviamento di motori, corti transitori o manovre di rete.

    Cosa vede l’ATS. Una o più fasi scendono sotto la soglia minima; se il ritardo su mancanza rete è troppo corto, il controller interpreta “rete non idonea” e avvia.

    Se “allargo le soglie”, quali rischi corro?

    • Contattori che rimbalzano, PLC che si spengono/riavviano, UPS che commutano spesso.
    • Motori con coppia insufficiente e surriscaldamento (più corrente a parità di carico).
    • Illuminazione che sfarfalla; fault sugli azionamenti per undervoltage del DC-bus.

    Cosa risolve davvero. Se il problema dipende dal proprio impianto, bisogna ridurre gli spunti (soft-starter/inverter/VFD), rifasamento adeguato e bilanciato, stabilizzatori/UPS sulle linee sensibili, migliore distribuzione dei carichi tra le fasi.

    Se sospetti sag o vuoi evitare avviamenti inutili: contattaci per verificare le soglie e i ritardi dell’ATS/AMF.

    2) Swell: sovratensioni fastidiose

    Cos’è. Un innalzamento momentaneo della tensione dovuto a manovre, distacchi di grossi carichi o regolazioni non ottimali. Spesso la tensione può essere sopra la soglia anche a causa della presenza di un sistema fotovoltaico nell’impianto.

    Cosa vede l’ATS. Tensione sopra la soglia massima oltre il ritardo impostato → avvio.

    Rischi nel tollerare swell allargando la finestra.

    • Stress dielettrico sugli isolanti e invecchiamento accelerato.
    • Sovraeccitazione dei motori con riscaldamenti inutili.
    • Overvoltage su drive/UPS con allarmi e trip.

    Cosa risolve davvero. Taratura del rifasamento (con reattori di detuning se ci sono armoniche), stabilizzatori dove serve, revisione logiche di distacco/riattacco carichi.

    Hai allarmi per overvoltage? Verifichiamo le soglie della centralina in presenza o da remoto e proponiamo una correzione di rete mirata.

    3) Perdita di una fase (single-phasing)

    Cos’è. Una fase mancante o molto più bassa delle altre: cavo/fusibile, morsettiere, problemi a monte.

    Cosa vede l’ATS. Asimmetria o assenza fase → rete “non utilizzabile” → avvio.

    Pericoli se disabilito il controllo o allargo troppo.

    • Motori trifase che lavorano “a due fasi” → correnti elevate, vibrazioni, rapido surriscaldamento.
    • Coppia insufficiente e arresti inattesi di linee e pompe.
    • Squilibri con perdite e surriscaldamento del neutro.

    Cosa risolve davvero. Ricerca guasto sistematica (serraggi, prova cavi, termografie), protezioni di squilibrio ben tarate, ripartizione carichi, manutenzione dei collegamenti.

    Vedi squilibri ricorrenti? Facciamo subito un check soglie (on-site o via video) e, se serve, una campagna di misura per trovare il punto debole.

    4) Variazioni di frequenza

    Cos’è. Scostamento dai 50 Hz (in su o in giù), dovuto a condizioni di rete o a generatori locali in isola/parallelo mal regolati.

    Cosa vede l’ATS. Frequenza fuori banda oltre ritardo → avvio.

    Rischi nel “lasciar correre”.

    • Velocità motori instabile (ventilatori, nastri, compressori) e qualità di processo compromessa.
    • Fault su drive/UPS; problemi di sincronismo su macchine accoppiate.
    • Risonanze e stress meccanici sui carichi sensibili.

    Cosa risolve davvero. Verifica della regolazione locale/isola, settaggio governor/AAR, UPS online per carichi critici.

    Frequenza ballerina? Ti aiutiamo a impostare la finestra corretta (anche da remoto) e a stabilizzare il sistema con le soluzioni più adatte.

    5) Microinterruzioni e interruzioni brevi (da pochi secondi a qualche minuto)

    Cos’è. Cadute complete della tensione per durate molto brevi (frazioni di secondo) fino a interruzioni di alcuni minuti. Per chi “vive” l’impianto, può sembrare che “non sia successo nulla”; per l’ATS, invece, è mancanza rete a tutti gli effetti.

    Tollerarle o no? Dipende dall’applicazione.
    La decisione va presa dal cliente insieme al tecnico: possiamo aumentare i ritardi dell’ATS prima dell’avvio (o del rientro) per tollerare microinterruzioni/interruzioni brevi, ma è una deroga che va valutata con attenzione.

    • Celle frigorifere / magazzini refrigerati. La massa termica mantiene la temperatura anche con alcuni minuti di assenza tensione: si può accettare un ritardo più lungo (es. qualche minuto) per evitare avviamenti frequenti.
    • Eventi live / broadcast / teatri / fiere. Anche pochi secondi sono inaccettabili: audio, luci e regie non devono interrompersi. Qui la soglia/ritardi vanno stretti, con UPS online e, se necessario, gruppi in pronto avvio o in parallelo.
    • Processi continui (forni, estrusori, linee di riempimento). Alcuni impianti mal sopportano anche brevi buchi: meglio tempi rapidi di intervento, UPS sui controlli e stabilizzazione della rete.
    • Uffici/IT e piccole produzioni non critiche. Spesso bastano UPS mirati e una finestra ATS meno aggressiva per evitare avvii inutili.

    Attenzione ai compromessi. Ritardare l’avvio per “filtrare” interruzioni brevi espone comunque i carichi a assenze reali di tensione: se ci sono PLC, drive, server o apparecchi sensibili, serve protezione dedicata (UPS, linee prioritarie) o il rischio di fermo aumenta.

    Vuoi capire cosa conviene nel tuo caso? Possiamo configurare insieme—anche in videoassistenza—ritardi e soglie dell’ATS in base ai tuoi processi e, se serve, misurare gli eventi reali per dimensionare la soluzione definitiva.

    “Allargare le soglie” non è una soluzione: è una deroga (con rischi calcolati)

    Intervenire sulla centralina per allargare le soglie o aumentare i ritardi può ridurre gli avviamenti “fastidiosi”, ma:

    • Dilata l’esposizione dell’impianto a condizioni elettriche dannose o a vere assenze tensione.
    • Maschera il problema, rendendo meno visibile la causa reale (sag, swell, squilibri, buchi).
    • Complica la diagnostica (log meno chiari) e può aumentare i costi a posteriori.

    Se serve una deroga operativa, che sia temporanea, tracciata e accompagnata da diagnosi di power quality.

    Prima di cambiare setpoint “alla cieca”: chiedici una verifica rapida delle soglie e dei ritardi dell’ATS/AMF. La facciamo on-site oppure in videoassistenza guidando il tuo manutentore.

    Il percorso corretto: misurare → capire → correggere

    1. Verifica impostazioni ATS/AMF
      Soglie per fase su tensione/frequenza, ritardi su mancanza/ritorno, logiche di rientro per evitare ping-pong. (Disponibile on-site o da remoto).
    2. Campagna di misura di Power Quality
      Analizzatore, registrazione eventi e correlazione con i log di avvio del generatore: quando parte il GE, cosa accadeva in rete?
    3. Piano di mitigazione mirato
      Riduzione spunti (soft-starter/VFD, load shedding), rifasamento con detuning se servono, stabilizzazione delle linee sensibili, UPS per i carichi critici, manutenzione elettrica (serraggi, cavi, protezioni di fase).

    Vuoi un quadro oggettivo degli eventi? Prenota un’analisi di Power Quality con report e proposta tecnica delle soluzioni più efficaci per il tuo impianto.

    Devi solo evitare gli avviamenti intempestivi? Partiamo da una verifica soglie/ritardi dell’ATS—in presenza o in videoassistenza—e impostiamo la finestra ideale per i tuoi processi.

    • Servizio Prima Assistenza Gruppi Elettrogeni

      Servizio Prima Assistenza Gruppi Elettrogeni

      Servizio di prima video assistenza in modalità rapida (entro 8h lavorative) o ultra rapida (1h lavorativa) per ricerca guasti e checkup di massima su gruppo elettrogeno. Con questo servizio un nostro tecnico manutentore ti guiderà, attraverso una videochiamata, a:

      • cercare il guasto su un gruppo elettrogeno attraverso una serie di check guidati (spesso si può trattare di una problematica semplice che permette di risolvere il guasto senza pianificare l’uscita di un tecnico, ben più costosa)
      • verificare lo stato di massima del generatore e pianificare eventuali interventi di riparazione o manutenzione con un tecnico in presenza
      • risalire a marca, modello e matricola del generatore nonché ai codici dei ricambi necessaria, sia per la manutenzione ordinaria (cambio olio e filtri) che per quella straordinaria
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